Alcuni credono che la morale sia sorta con la paura del tuono, quando gli esseri umani intimoriti s’inventarono leggi e comandamenti ai quali obbedire per tenerlo buono. Altri fanno coincidere la sua nascita con quella della società, con la necessità di darsi dei limiti individuali per favorire la felicità collettiva.
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Le persone colte poi la morale hanno iniziato a trovarla noiosa, preferendole lo stile. Perché perdere tempo a occuparsi del giusto e dell’ingiusto se possiamo pensare al bello, si dicevano. Leggendo le pagine di questo dialogo a distanza tra Scalfari e Voltaire, comprendiamo però quanto senza morale sia impossibile, per quel misero animale che è l’uomo, abitare il mondo rendendo giustizia alla sofferenza degli altri.
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